Qualche giorno fa vi avevamo accennato en passant alla parcheggiatrice abusiva autorizzata che staziona sotto il castello.
Ora, è importante spiegare a tutti coloro che abitano nelle terre del nord che il parcheggiatore è una creatura che teme il freddo: se per caso vi capiterà di percorrere l’Italia in senso verticale, noterete che in tutti i parcheggi delle terre del sud è presente un parcheggiatore, ma man mano che si sale saranno sempre più rari fino a non trovarne più dopo la capitale.
La comunità dei parcheggiatori si divide in “passivi” e “attivi”: quelli appartenenti alla prima categoria si limitano ad avvicinarsi mollemente all’automobilista per salutarlo con un cordiale “Buonciorn'” e se quest’ultimo rimane perplesso nel tentativo di ricordare dove ha incontrato quella creatura bizzarra allora il parcheggiatore chiarisce la sua posizione chiedendo “Quaccosa a piascere”.
I parcheggiatori attivi invece danno del varore aggiunto a quell’euro salutato con tanto dispiacere nel primo caso, si mettono a “esposizione” : “Dottò, datemi le chiavi che fra cinque minuti l’avvocato va in tribunale” “Ngegnè mettetevi dietro la Nissàn, che Don Antonio dalla commare ci deve restare ancora una mezz’oretta, sapete quello con l’età non ce la fà più” “Avvocà quanto vi fermate? La mattinata? Allora sistematevi, là, sullo scarico merci”. Naturalmente quasi nessuno dei titolati ha conseguito mai una laurea, ma il parcheggiatore ha una sua classifica personale in base all’aspetto e alla mancia che verrà data… Si parte dal basso: di “signor” non ce ne sono e quindi si comincerà con il “Don”, poi ci sarà il “Dottò”, quindi “U ‘ngegnè” e la massima onoreficenza sarà “L’avvocato”…. Mi piace raccontare anche che il nonno paterno della cuoca Pa, dal momento che mise piede da Torino nella piccola città, passò da operaio storico della nota casa automobilistica ad avvocato e non seppe mai realmente il perchè. Poi, parliamoci chiaro, avere una clientela d’élite rende il parcheggio più chic. In ogni caso il parcheggiatore attivo prende in carico le chiavi delle auto e le sposta, le incastra e le elimina come se stesse giocando una partita a Tetris. L’unica cosa alla quale bisogna fare attenzione è chi è la persona alla quale si stanno consegnando le chiavi: la mamma di una amica della cuoca Pa (Ciao Teresì!!), una decina di anni fa, mise in mano ad un malvivente della zona, scambiato per il parcheggiatore, le chiavi della familiare uscita la settimana prima dal concessionario; macchina che, è inutile dirlo, non è stata mai trovata .
Esiste anche una specie rara di parcheggiatori artisti: chitarristi, cantanti, fisarmonicisti…. Il parcheggiatore che stazionava davanti al pub preferito dalla cuoca e principe, in occasione dell’addio al nubilato della cuoca si esibì con una “Ave Maria” cantata con molto sentimento… le due cose terribili da superare erano la voce stridula e la erre moscia, per cui l’aria veniva trasformata in una “Aaaaaave Maviiiiiiiiiia” e non dico quanto in alto arrivarono quelle “i”. Oggi va in giro con un barboncino bianco che batte le zampette a comando.
L’attività della parcheggiatrice nel piazzale sotto il castello è a conduzione familiare: esercita lei, uno dei suoi figli, la nuora (moglie dell’altro figlio) ed un numero imprecisato di nipoti (che non sono della nuora), tutti sotto i tredici anni. Ognuno di loro copre una zona. Il figlio fa parte della categoria “attivi”, ma è meglio non averci a che fare, ogni occasione è buona per attaccar briga: l’incasso non è stato sufficiente, le macchine sono parcheggiate in maniera sbagliata, l’Italia ha perso i mondiali di calcio, i vigili hanno portato via il “suo” divieto di accesso.
La vecchia (detta così proprio per distinguerla dalla nuora) è passiva. In tanti anni buon vicinato, gli abitanti del castello ancora devono rendersi conto se la vecchia è un uomo che somiglia vagamente ad una donna o viceversa (togliendo il vagamente): è alta più o meno un metro e settanta, per un peso di noventa chili quasi tutti distribuiti fra le spalle e i bicipiti, parla con una voce due ottave sotto il rutto, con la quale dà istruzioni all’automobilista: “Vai và, ferm’t, nappoc” (Vai avanti, fermati, un altro poco). Ha un guardaroba composto da giaccone nero, pantalone nero, canotta nera, sopraciglia nere unite e capelli bianchi rigorosamente tirati indietro in una coda corta. Non guarda mai nessuno in viso, ma quando lo ha fatto è stato peggio della Medusa: il suo sguardo infatti incenerisce chi ha la malaugurata idea di sostenerlo per più di trenta secondi.
La nuora invece è in un limbo inclassificabile, non sposta le auto ma si muove velocemente e perpetuamente in tutte le direzioni tipo pallina da flipper: con il solo ausilio del sesto senso percepisce l’auto che fra cinque minuti arriverà per parcheggiare, per cui strappa dalla tasca i soldi del poverino che ancora non è sceso dall’auto e corre verso il nuovo arrivato, che neanche Bolt è mai stato così rapido, buttandosi di peso sul parabrezza per bloccarne la corsa, perchè chiunque passi nel raggio di due metri dalla sua postazione DEVE pagare, mostrando un sorriso al quale mancano esattamente 12 denti, tutti quelli davanti.
L’esercizio resta aperto fino alle 13 ma non si sa a che ora cominci: se alle 5 del mattino ti alzi per una colica, stai certo che la vecchia è lì!
Tanto è lungo il racconto, tanto è corta la ricetta!

INGREDIENTI x 4 (due se sono a dieta e mangiano solo quello!)

250gr di rucola
1 cespo di catalogna
1 cucchiaino di pasta di acciughe
1 cucchiaino di olio
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Lavare la rucola. Sogliare la catalogna e prelevare i germogli interni (le puntarelle) e tagliarli in senso verticale. Metterli in acqua e giaccio per farli arricciare. In una ciotola battere l’olio con il sale e la pasta di acciughe. Condire rucola e puntarelle con l’olio all’acciuga, servire.

 

 

 

58 Comments on La parcheggiatrice e l’insalatina di puntarelle

  1. Roberta
    4 marzo 2013 at 13:22 (5 anni ago)

    Che bella che sei, i followers più belli sono i miei 🙂
    E per forza, perchè la blogger più fica (si può dire???) della blogosfera sei tu 🙂
    Mi hai fatto ricordare i parcheggiatori dietro la Reggia di Caserta l'anno scorso, roba che per quanto io mi considerassi scafata mi hanno lasciato di sasso 🙂
    baci!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 15:40 (5 anni ago)

      E figurati se conoscevi la vecchia…. poi quando mi verrai a trovare te la mostrerò! Un bascio!

      Rispondi
  2. Monica Chiocca
    4 marzo 2013 at 13:35 (5 anni ago)

    Ciao Patty! managgia allora a questa parcheggiatrice abusiva e allo stormo di familiari!! 🙂 L'insalata di puntarelle questa settimana è stata eletta mio piatto preferito! Oggi le ho fatte anche cotte 🙂 Un bacio e a presto!

    Rispondi
  3. gwendy
    4 marzo 2013 at 13:45 (5 anni ago)

    La tua insalata Patty è strepitosa (io ci avrei schiacciato anche una punta di aglio)!!Mi fa venire in mente l'estate!!Tra l'altro oggi è una giornata stupenda,anche se non proprio caldissima.
    Per quanto riguarda i parcheggiatori qui da me nel paesello non ce ne sono,ma basta spostarsi in città e li trovi lì pronti come gli avvoltoi(che dirti… meglio parcheggiatori che ladri!!!)
    Certo che la vecchia delle tue parti è proprio carina eh???!!!Ihihiihihhihihih!!!
    Ciao Patty cara!!Un bacio

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 15:42 (5 anni ago)

      Si oggi sembra primavera (a proposito ho i panni da stendere!)…
      La vecchia è adorabile…
      Un bascio!

      Rispondi
  4. Mariangela Circosta
    4 marzo 2013 at 13:53 (5 anni ago)

    Patty aspettavo la seconda parte della storia, troppo simpatica, mi ha messo di buonumore! Certo mi dispiace per te che ti devi sorbire queste persone! Ti auguro una buona giornata e complimenti per la foto di questa bellissima insalata!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 15:56 (5 anni ago)

      In realtà me la sorbisco poco… prima di più perchè avevo una delle due macchine in mezzo alla strada. Vantaggi della crisi: abbiamo tolto di mezzo un'auto e quindi la vecchia la vedo solo dal terrazzo! Un bascio!

      Rispondi
  5. BlackBetty
    4 marzo 2013 at 14:04 (5 anni ago)

    Mi hai fatto morire dal ridere in questo post! ahaha
    Bacini
    Betty

    Rispondi
  6. Una Fetta Di Paradiso
    4 marzo 2013 at 14:46 (5 anni ago)

    cara Pa la tua parcheggiatrice a due toni sotto il rutto mi ha fatto sganasciare….sarei proprio curiosa di vederla!!! ah ah ah! Complimenti per il premio ottenuto, come sempre il tuo blog merita, lo sai, e queste puntarelle hanno un loro perché…come la storia narrata d'altronde!
    un bacione,
    Vale

    Rispondi
  7. cadè
    4 marzo 2013 at 15:17 (5 anni ago)

    Sei fantastica, chissà cosa mi sono persa prima di conoscere il tuo blog! Devo vedere! Anche io arrivata a ..due ottave sotto il rutto.. sono scoppiata a ridere rumorosamente, di là mi hanno chiesto che era successo!
    Le puntarelle sono fantastiche, piatto romano eh! Noi però senza rughetta e aggiungiamo l'aglio, tanto per una..come dire…persistenza dei sapori?
    baci!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 16:01 (5 anni ago)

      Lo so che è un piatto romano! Pensa che non avevo magiato le puntarelle fino a due anni fa, quando andando a Roma per i miei soliti controlli ci siamo fermati in una tavola calda… Mamma mia me ne sono innamorata!! Un bascio!!

      Rispondi
  8. Miele e Vaniglia
    4 marzo 2013 at 15:22 (5 anni ago)

    Ti prego ahahahaha i parcheggiatori a Roma sono per lo più indiani e non sono così coloriti come i campani. Molti di loro stanno anche alle pompe di benzina dopo l'orario di chiusura, per rimediare qualche "spiccio". Li nel sud, a me caro, alle pompe non presiede nessuno?
    Ottima insalata mi piace moltissimo la rughetta. Bacio 🙂
    Rosalba

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 16:03 (5 anni ago)

      Se intendi quello che prende servizio dopo che il benzinaio ha chiuso e ti fa benzina al self, si li abbiamo anche noi, per lo più a Napoli, qui ancora no… Ma fra poco ce li troveremo anche qui! Un bascio grande!!!

      Rispondi
  9. giovanna pisano
    4 marzo 2013 at 15:40 (5 anni ago)

    ahahhah,Patty sei una forza, io sono di Palermo e in ogni angolo incontri un parcheggiatore, da quando sto a roma mi sono disabituata e scendere giù in ferie ogni volta è uno shock ahahhahah
    Simpaticissima anche io sono idealmente sempre a dieta,l'importante e crederci,ahahhahahha

    Rispondi
  10. Berry
    4 marzo 2013 at 15:47 (5 anni ago)

    Pattyyyyyyyyyyyyy ahaahhaahhaahahahahahah! Due ottave sotto il ruttooooooooooo ahaahahahahah ma come ti è venuta in mente questa!!!! Comunque se ti può consolare ci sono anche a Firenze i parcheggiatori "autorizzati". Hanno più aggiornamenti loro sulla nightlife che qualsiasi Pr…sanno sempre dove c'è casino, anche se è martedì! Mi è capitato proprio due settimane fa…per prendere una tisana in pace mi è toccato lasciargli due euro…che pessima cosa! Il tuo racconto me li rende quasi simpatici…quasi…
    Bascio!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 16:06 (5 anni ago)

      Quasi…. io con la vecchia non ho un buon rapporto, con la nuora evito i contatti, ci ho avuto a che dire un paio di volte e non è stato un bel vedere! Un bascio!

      Rispondi
  11. Ely
    4 marzo 2013 at 16:11 (5 anni ago)

    Ahahaha cuochina Pa.. mi hai fatto morire! 😀 E' vero, qui di parcheggiatori se ne vedono pochini.. ma alla tua signora formica nera dovete 'evitare di dare da mangiare a mezzanotte'..?! Sai, ricordando il famoso film dei gremlins.. ;))) Un baciotto enorme, sei bellissima davvero. E questa insalata è un amore.. le adoro!! Un bacione di bene, TVTTTTB!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 21:54 (5 anni ago)

      Per me la formica nera potrebbe anche morire di inedia… Grazie tesoro mio, un bascio!!

      Rispondi
  12. Giovanna vanna
    4 marzo 2013 at 18:17 (5 anni ago)

    ciao Patty,è proprio vero. qui a Napoli come ti muovi c'è un parcheggiatore,però penso, meglio questo che fare i ladri! quasi quasi lo faccio fare anche a mia figlia che non trova lavoro da un anno!:-(((

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 21:57 (5 anni ago)

      Orca, mi dispiace…. la situazione quaggiù è nera… io sono in cassa da otto anni (un furto statale!) e non si vede la fine del tunnel…. Un bascio tesoro! In bocca al lupo <3

      Rispondi
  13. faustidda
    4 marzo 2013 at 18:31 (5 anni ago)

    comincio dalle puntarelle che (odi odi…) ho assaggiato ieri, a casa di un'amica, per la prima volta! Devo dire che credo proprio non sarà anche l'ultima.
    Continuo con queste foto che sono davvero belle, luminose ed "invoglianti".
    Per finire con le storielle dei parcheggiatori… è vero, qui da noi non se ne trovano. Ho fatto un'esperienzina, qualche anno fa, a Napoli e… ti dico solo che mi hanno dato come ricevuta (offerta a piacere) un biglietto come quelli che si usano nelle lotterie paesane :))
    Tutto dire, no?
    Abbracci, simpaticissima!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      4 marzo 2013 at 21:59 (5 anni ago)

      Vabbuò il biglietto ci vuole, altrimenti perdono la contabilità di chi ha pacato o di chi paca topo!! Un bascio!!!

      Rispondi
  14. Michela
    4 marzo 2013 at 20:02 (5 anni ago)

    ahahahahahah, tu mi fai morire. Lo so che lo dico sempre, ma mi piace troppo leggerti 😀 conosco bene i soggetti 😀 sei uno spasso!

    PS: ora ti mando una mail :****

    Rispondi
  15. Beatrice Rossi
    5 marzo 2013 at 8:11 (5 anni ago)

    Puntarelle… le ho mangiate a Roma e me ne sono innamorata!! Uh leggendo qualcosa in più su di te noto che abbiamo in comune "Senza troppi successi sono a dieta da trent'anni"… io ci provo, poi si arriva al dolce e lì la mia volontà entra in sciopero!
    Buona giornata ed un bacio 🙂

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      5 marzo 2013 at 11:25 (5 anni ago)

      In effetti anche io le ho conosciute a Roma… Sai che invece io vengo fregata dal salato? I lievitati proprio non li riesco ad evitare… Un bascio!

      Rispondi
  16. Sara Tosato
    5 marzo 2013 at 9:25 (5 anni ago)

    Ahahah Patty, che ridere!! Però parcheggiatori se ne trovano anche qui nel 'freddo' veneto certo non dappertutto e non italiani però qualcuno ce n'è, comunque sei uno spasso!
    Ho ascoltato la tua segnalazione e ho partecipato anche al contest di Valentina!
    Ah, la prossima volta che entri da me…guarda di fianco 😉
    Un abbraccio

    Rispondi
  17. Roberta
    5 marzo 2013 at 11:25 (5 anni ago)

    E' vero dalle mie parti di parcheggiatori se ne vedono pochi… troppo divertenti le tue storielle!!
    La tua insalatina fa tanto primavera, che bello!!!
    Un abbraccio!

    Rispondi
  18. lalexa
    5 marzo 2013 at 11:26 (5 anni ago)

    ma Patty????ahahahah ma sti parcheggiatori maledetti?deve essere davvero dura la convivenza con queste entità!mitiche puntarelle e mitica suoper cuoca Pa..ti prego fai un programma di stira in tv! :)un mega bacione

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      5 marzo 2013 at 11:39 (5 anni ago)

      Basta ignorarli… se faccio un programma di satira in tv mi silurano dopo tre minuti che vado in onda! Un bascio!!

      Rispondi
  19. ideedicasa
    5 marzo 2013 at 11:34 (5 anni ago)

    Divertente aneddoto e deliziosa l' insalatina…complimenti! Non conoscevo il tuo blog e di sicuro tornerò a trovarti. Se ti va passa pure da me…Baci, Alison

    Rispondi
  20. Miky
    5 marzo 2013 at 13:20 (5 anni ago)

    Anche qui, in mezzo alla nebbia padana, se ne trovano ^_^
    Complimeti per la ricetta.

    Rispondi
  21. Vaty ♪
    5 marzo 2013 at 15:06 (5 anni ago)

    Patti-pa, giuro sono morta dalle risate ieri sera quando ho letto! per fortuna tutti già dormivano altrim pensavano che ero matta!
    allora, hai descritto benissimo il fenomeno del parcheggiatore. sai che qui a bergamo ancora non sanno cosa sia? le mie descrizioni di quelli di Palermo appaiono come fantascienza. mò gli faccio leggere questo post.
    e l'avvocato ahahahha!! se me lo dicevano a me prima dell'esame di stato, avrei fatto le corne per paura iella!! :))
    fortissima anche quella famiglia. senti ma tu di dove sei esattamente?

    a parte la parcheggiatrice, veniamo all'insalata.
    INSOMMA, NESSUNO NOTA CHE LA FOTO SIA BELLISSIMA, CHE LA LUCE E' FAVOLOSA E CHE QUASI SI PERCEPISCE LA FRESCHEZZA DALLO SCHERMO? IO SI, CHE BELLEE!
    RINGRAZIAMO I PICCOLI PRINCIPINI CHE TI HANNO AIUTATO CON IL SET FOTOGRAFICO!! 🙂
    bacione

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      5 marzo 2013 at 15:27 (5 anni ago)

      Vaty, tu sei un angelo!! I miei progressi fotografici sono dovuti al povero e paziente Luca (marito di Monica, Fotocibiamo) che mi spiega sempre in maniera semplice e dettagliata cosa devo fare…
      Io sono di Caserta.
      un bascio grand egrande grande amica mia!

      Rispondi
  22. www.mipiacemifabene.com
    5 marzo 2013 at 16:19 (5 anni ago)

    eheheeheh! che forte che sei!! 🙂 la tua insalata di puntarelle mi piace assai 😉 un bacione! ciao patty 😉

    Rispondi
  23. la cuoca Cialtrona
    5 marzo 2013 at 18:50 (5 anni ago)

    Veramente molto divertente, Patty…soprattutto la descrizione della Medusa parcheggiatrice; anche a me è capitato di incontrare personaggi mitologici in Campania; ricordo, a Napoli, di guardia ai bagni del caffè Gambrinus una Sibilla Cumana, dall'età indefinibile e dall'eloquio altrettanto incomprensibile; sono ancora incerta se mi abbia lanciato una profezia, una maledizione o un consiglio…
    Comunque non credere, i parcheggiatori ci sono anche qui a Torino…perlopiù in prossimità di luoghi pubblici o ospedali…

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 marzo 2013 at 8:53 (5 anni ago)

      I linguaggi sono sempre arcaici… nun ze capiscono!! Quindi mi stai dicendo che quella dei parcheggiatori è una specie di espansione?????
      😀
      Un bascio!!

      Rispondi
  24. Cristiana Valeria
    6 marzo 2013 at 21:22 (5 anni ago)

    ….e le mie quattro risate aggiuntive me le son fatte!! Però percepisco un amore nei confronti di queste creature mitologiche: son sicura che se all'alba non ti vedessi Medusa nel parcheggio ti sentiresti persa….arinotte cri

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 marzo 2013 at 8:53 (5 anni ago)

      …. dipende… Mi sentirei si smarrita, ma perchè probabilmente mi sono svegliata in una casa che nn è la mia… 😀 Un bascio!!

      Rispondi
  25. Francesca
    7 marzo 2013 at 7:42 (5 anni ago)

    stamattina rido davanti al mio capoufficio e lui "paradassoalmente" non si chiede perchè, ma meglio così! Ma per certo ti dico che l'impresa familiare di cui parli e cioè mamma e figli impiegati come parcheggiatori e nonna a seguito mi sa tanto d'Italia, quella di cui non possiamo farne a meno, e di cui un giorno rimpiageremo, grazie per avermi fatto ridere mi piace tutto di questo blog. ^_^

    Rispondi
  26. stelle d'oriente
    8 marzo 2013 at 8:06 (5 anni ago)

    Conosco personalmente la parcheggiatrice ed il suo clan e devo dire che i sentimenti che mi ha suscitato negli anni non sono dei piu' nobili…ma stamane questo racconto mi ha letteralmente stesa per le risate…non c'e' alcuna esagerazione ed ogni dettaglio e' di una veridicita' pazzesca! Come sempre esilarante la mia Pat!!! L'ho sempre sostenuto questo e' talento!!!!

    Rispondi
    • ilcastellodipattipatti
      8 marzo 2013 at 9:56 (5 anni ago)

      Non vale… tu mi vuoi bene e sei di parte!!! Come ho detto prima a tuo marito quelli sono fonte inesauribile di ispirazione!!
      Un bascio a te e alle tue stelline d'oriente!!
      PS I muffin salati falli più spesso!!!

      Rispondi

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